mercoledì 13 giugno 2012

Pausa pranzo...



Questo è solo un primo assaggio di ciò che troverete qua dentro, man mano che si verificheranno i necessari sviluppi dall'altra parte, in modo che possiate conoscere i personaggi che popoleranno queste vicende.
Per ora, restiamo in tema con un personaggio già noto e ben conosciuto, con questo post realizzato appositamente su richiesta di Mika Ela, che in un suo commento nell'altra sede ha fatto una domanda precisa, alla quale posso rispondere esclusivamente con questo post.


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E venne quindi il giorno che tornai presso la Grande Società, ho già detto di come tutti i colleghi che mi conoscevano mi accolsero calorosamente, compresi anche i capi, ma l'accoglienza più calorosa me la diede lei, Architetta.
Appena ha sentito girare la voce che ero in sede, è partita di corsa per venire in quello che era il mio ufficio e, vedendomi, è corsa ad abbracciarmi e baciarmi, approfittando che in quel momento non c'era nessuno presente.
Sentivo la sua lingua avvinghiata attorno alla mia e le sue mani che mi stringevano le chiappe, mentre io, fin troppo professionale, le cingevo delicatamente la schiena.
Alla fine, staccandosi, mi guarda sorridendo mentre io esclamo un “Wow!” e poi mi dice “Avrei voluto chiamarti mille volte, ma temevo che mi mandassi affanculo!” “E perchè mai avrei dovuto?”
“Non lo so, ma temevo che reagissi male, in fondo non è che sei famoso per la tua gentilezza nei miei confronti...” “Ma che dici? Se ti ho sempre aiutata, cercando di risolverti ogni volta i problemi”
“Lascia stare, che dopo tutte le cazzate che hai scritto su di me meriteresti un calcio nelle palle!” “Ehi, guarda che quello che ho scritto è tutto vero! E poi, come diavolo hai fatto a leggere le mie storie?”
“Non è che sia così impossibile rintracciarti e capire chi siano i personaggi di cui parli! Comunque non mi importa: è così bello che tu sia di nuovo qua! E io, che sono tanto brava, bella e buona, ti perdono per tutte le cazzate che hai scritto su di me!” e giù con un altro bacio, finchè non sentiamo una voce “Macciao Tesssori, vi disturbo?”
Ci stacchiamo immediatamente, io mi volto sorridendo “Ciao Termica, come va?”
Lei ci guarda strano, poi mi si avvicina e mi da la mano “Immagino che dei miei baci non te ne fai niente, dopo un'accoglienza così da parte sua!”
Architetta la guarda e le dice “Ma che cazzo stai dicendo? Lo sai benissimo che io e lui siamo solo amici, come sai benissimo cosa è successo tra di noi!”
Io la guardo stupito “Lo sa?” e Termica interviene “Di quando te la sei scopata prima di andartene? Lo sappiamo tutte qua dentro!”
Architetta sorride fingendo imbarazzo “Sai com'è? Ero triste... loro sono mie amiche... ho raccontato tutto...” Termica mi sorride maliziosa “Caro mio, se quella volta a febbraio venivi a prenderti il gelato con me, una leccatina al tuo cono l'avrei data volentieri, dopo quello che mi ha raccontato lei!”
La guardo sogghignando “Volendo sei sempre in tempo!” “No, ora non più: adesso sei nuovamente sotto le sue grinfie! E poi ricorda: una volta ti ho detto che non te l'avrei mai data!” e se ne va ridendo.
Architetta mi guarda con una luce cospiratrice, poi sussurra “Senti, adesso non si può fare niente, ma se ti va possiamo mangiare insieme, manca poco più di mezzora, e vorrei parlarti, ora che ritorni qua, di cosa possiamo fare io e te, insieme...” “Ok, sarò in zona, fammi uno squillo quando esci... il mio numero ce l'hai ancora?”
“Non l'ho mai dimenticato, e non sai quante sere ero sveglia, triste e sola nel mio letto, che ripensavo a te e al tuo amichetto lì sotto, avrei voluto chiamarti...” “E perchè non l'hai fatto?”
“Non importa: adesso sei di nuovo qua! Siamo di nuovo insieme! A dopo!” un veloce bacetto e se ne va via, leggiadra e felice come una ragazzina innamorata.
Mezzora dopo siamo seduti su una panchina della vicina collina, abbiamo discusso di molte cose molto rapidamente, ora lei si appoggia a me e io le cingo le spalle, lei sorride mentre le mie labbra si poggiano sulla sua fronte, fra i suoi ricci, sorride ancora di piu` quando le labbra scivolano sul suo nasino e sulle sue lentiggini, un attimo prima di posarsi sulle sue labbra.
Lei inizia poi a parlare, mentre io la interrompo sempre con baci e carezze sempre più insistenti.
“Senti...” bacio “...volevo dirti che...” bacio “...sono felice...” bacio “...che sei di nuovo...” bacio “...qui!” bacio con carezze sotto la maglietta “Aaaah... adesso...” bacio e carezze insistenti sulle tette “...vorrei solo...” bacio mentre con le dita le stuzzico i capezzoli “Siiiiii... cioe` no...” bacio mentre le sfilo il reggiseno e le sollevo la maglietta “Dai!” baci sui capezzoli ormai turgidi “Per favore...” bacio sulla bocca “...lasciami parlare...” bacio mentre le sbottono i pantaloni “...voglio solo...” carezza intensa sulle mutandine, con dita che si insinuano all'interno “...mmmmhhhh...” bacio mentre le dita si spostano verso il suo secondo canale “Uff... dai, stai fermo un attimo...” le dita tornano dentro di lei a cercare il fantomatico punto G “...no, tieni ferme quelle mani...” bacio mentre le dita frugano ovunque dentro di lei “No, non così...” bacio mentre lei mi prende la mano e me la trascina dentro di sè “...tocca più a fondo...” bacio mentre le mie dita seguono le sue indicazioni “Aaaaahhhh! Siiii! Così!!!” bacio mentre trema tutta e la sua rugiada mi inzuppa ormai le dita “Cazzo! Cazzo! Cazzo!” bacio mentre le sue mani si insinuano dentro i miei pantaloni e mi carezzano l'ormai irrefrenabile erezione “Dammelo! Lo voglio! Tutto dentro!” bacio mentre lei mi afferra il cazzo e si siede sopra di me facendosi impalare e cavalcandomi decisa “Aaaahhhh! Siiii! Daiiii!” bacio mentre nessuno tiene ormai a freno l'eccitazione e si scatena in entrambi l'orgasmo più profondo “AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!” bacio mentre entrambi tocchiamo l'apice dell'estasi.
E quindi entrambi ci ricomponiamo, visto che ormai la pausa pranzo è finita e ciascuno dei due deve tornare alla propria sede... fino alla prossima volta...

11 commenti:

  1. Ah-ah allora avevo ragione a pensare che Architetta ti avesse riservato un suo personale benvenuto :D

    E cazzo sì!

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  2. Uhm.
    Ma se lei ha trovato i tuo blog ufficiale, sa anche come arrivare qui.

    Er. Meglio fare i bravi.
    " Ciao Architetta! Volevo solo dirti che ogni volta che rileggo la storia del vibratore rido alle lacrime "

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  3. Uhm... che commenti: due cazzi e un vibratore!
    Ok che sono storie hard, ma mi aspettavo qualcosa di più... di meno... di diverso... XD

    Valeren: francamente non so che conseguenze potrebbe avere il tuo commento, se lo legge e se scopre che sei a Milano...
    Ehm... a giudicare dal testo di un sms che mi è appena giunto, credo che sia troppo tardi... visto che io sono fuori portata, credo che presto avrai visite te: stai attento se vedi una ragazza con capelli lunghi, ricci, lentiggini e che agita furiosamente una mazza da baseball... Cazzo!!!

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  4. In espressione torinese: diofà...
    Non pensavo che certe cose potessero capitare anche agli ingegneri...

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  5. Infatti capitano solo se ci sono di mezzo delle architette :)

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  6. Effettivamente non rischi rappresaglie per scrivere tutti i fatti vostri qui?
    La mia ragazza mi darebbe un sacco di legnate se scrivessi roba simile...

    PS: la storia dei vibratori era bellissima :-D Mi congratulo per le colleghe. Peccato che nel mio campo non siano tutte cosí attive. e attraenti (a quanto pare).

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  7. Rappresaglie? Io? A 1500 km da lei? Direi proprio di no... :)

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  8. E così il vampiro, non è poi così "asociale" e "stronzo" come dice di essere ;)

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  9. Molte cose cambiano, forse anche il mio caratteraccio si è in qualche modo placato, o forse aspetta solo il momento giusto per erompere con una deflagrazione... chissà? ;)

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