lunedì 20 agosto 2012

Notti gelide...


L'inverno passato abbiamo toccato i -30, con un periodo lunghetto in cui la temperatura media è stata di -25. Ovviamente, durante questo periodo i lavori dovevano comunque andare avanti, per quanto possibile, ma c'erano tantissimi problemi, soprattutto quando si andava a verificare qualche area dove, alla fine, si rischiava di rimanere intrappolati... e una volta è accaduto che sono rimasto intrappolato, insieme alla collega architetta, impossibilitati a uscire, senza che nessuno sapesse di preciso dove eravamo e con i telefonini totalmente senza campo...

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Non capisco come avessero potuto mandare una ragazza così delicata in quel cantiere gelido: tremava, rabbrividiva, non sarebbe sopravvissuta.
Io non potevo darle il mio giaccone altrimenti sarei morto, quindi potevo fare solo una cosa: la abbracciai stringendola il più possibile.
Lei tremò, capì e si accoccolò al calduccio tra le mie braccia, mentre le mie mani carezzavano il suo corpo, particolarmente dove sapevo si sarebbe scaldata maggiormente, senza pensare alle conseguenze.
Ci trovarono dopo un giorno, stremati ma vivi, con lei sopra di me e io dentro di lei, mentre eccitatissima e insaziabile, mi trascinava in un altro orgasmo.

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