venerdì 20 giugno 2014

Dopo cena di natale...

E fu così che PornoStar venne quindi su da me!

La aiutai a levarsi il giaccone, che riposi nell'attaccapanni accanto al mio, le indicai il divano e lei si sedette.
Malgrado il suo sguardo sempre pronto alla sfida, era evidente che avesse paura di ciò che poteva succedere, evidente dal suo sguardo, che mi ricordava molto quello di un cerbiatto sorpreso da un cacciatore, anche se c'era una luce fredda di determinazione in fondo al suo sguardo.
Mi guardava con una strana luce nei suoi occhi nocciola, aveva evidentemente paura di me, ma era anche convinta di poter comunque gestire la situazione, di trarre comunque profitto da qualsiasi cosa sarebbe successa!

Aprii la porta del frigo e presi due lattine di birra, presi due bicchieri dalla credenza e la versai, quindi le diedi uno dei bicchieri e mi sedetti accanto a lei con l'altro.
Il suo primo sorso fu evidentemente per darsi coraggio, infatti quando poggiò il bicchiere sul pavimento e mi guardò, la paura sembrava scomparsa e c'era solo la naturale sfida nei suoi occhi (naturale avendo a che fare con lei, che prende qualsiasi cosa come una sfida personale)
Le sorrisi, posando anche il mio bicchiere, e lei si avvicinò a me, i suoi occhi da cerbiatto riempirono completamente il mio campo visivo, e un attimo dopo le sue labbra furono sulle mie.

Un bacio caldo e appassionato!
La sua lingua scivolava dentro la mia bocca, intrecciandosi con la mia, mentre io respiravo il suo fiato caldo, e all'improvviso avvertii la sua mano su di me... scivolava decisa sui miei pantaloni... palpando intensamente, cercando accuratamente di procurarmi un'erezione...

La lasciai fare, e ben presto lei riuscì nell'intento, quindi mi accorsi che le sue dita esperte mi avevano aperto i jeans e le sentivo carezzarmi attraverso la stoffa dei boxer, sentivo le sue dita, sentivo le sue unghie, sentivo il suo tocco non troppo delicato... e un attimo dopo sentii la sua bocca... la sua bocca che mi baciava e mi ingoiava, la sua lingua che mi stimolava sempre più intensamente, mentre le sue dita giocavano con i miei testicoli...
Lei continuò, accelerando il ritmo sempre più, fino a quando la avvisai che stavo per venire, ma lei non si levò: continuò nel suo ritmo senza soste, e si trovò quindi all'improvviso a bere direttamente dalla mia fonte...
Non si preoccupò minimamente: continuò a bere e leccare, fino a pulirmi completamente, poi mi guardò con una luce felina e vidi le sue labbra avvicinarsi alle mie... la sua lingua condivise con me il sapore che ancora la pervadeva, sebbene avesse già ingoiato tutto.

Stavolta fui io a prendere l'iniziativa, e mentre mi baciava la cominciai a spogliare, levandole ogni capo di abbigliamento, fino a quando si coricò sul divano per lasciarsi carezzare e baciare in tutto il corpo, mentre le dita (e poco dopo labbra e lingua) raggiunsero il suo centro nevralgico del piacere, scorrendo e giocando dentro e fuori del suo corpo, obbligandola suo malgrado ad arrendersi al mio attacco, dato che ben presto le divenne impossibile gestire la situazione.
Si abbandonò quindi a baci e carezze che evidentemente non aveva mai ricevuto (mi è infatti parso di capire che normalmente i suoi rapporti erano molto più veloci e meccanici) e ben presto fu scossa da fremiti e mi guardò col respiro affannato, cercando la mia bocca per prender fiato...

Quando si riprese, si rese conto che anch'io ero pronto a un secondo round, avevo appena finito di mettermi il preservativo, e lei si abbandonò felice alle mie nuove carezze, stringendosi a me in un abbraccio deciso, tappando la propria bocca con la mia non appena cominciai a entrare in lei, gemendo e ansimando (non so quanto realmente, anche se devo ammettere che era un pochino troppo stretta, almeno inizialmente) mentre io seguivo il mio ritmo un po' lento malgrado le continue accelerazioni dentro di lei, e ogni tanto cercavo di accelerare le sue procedure con qualche tocco ben indirizzato, e forse esagerai un pochino in questo senso.
Alla fine, quando uscii da lei, mentre la baciavo, lei mi guardò... i suoi occhi sembravano splendere di luce propria, e anche il suo sorriso pareva una rappresentazione allegorica, ma il suo corpo era completamente senza fiato e quasi senza energia... era evidente che non sarebbe mai riuscita a tornare a casa, quindi la portai nel letto e lei si addormentò accanto a me, con uno sguardo felice (e per la prima volta senza luci di sfida e bagliori di calcolo)
...
Ovviamente, tutto questo finì il mattino dopo, quando mi svegliò prima della sveglia, rivestitasi di tutto punto, e mi implorò di non dire niente a nessuno e di non rovinarla, un attimo prima di scappar via, cercando di evitare che gli altri inquilini del palazzo (ovvero i nostri colleghi ancora presenti in sede) la scoprissero.
Beh, era tornata la PornoStar di sempre!

2 commenti:

  1. Filmare, dovevi filmare tutto, schedare, documentare etc etc. Alla prima mossa falsa, Zac.

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    1. mmmmhhh... devo vedere se la webcam ha funzionato bene...

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