Data la conformazione degli alloggi e dei muri serbi, sento ogni minimo rumore proveniente dal mio vicino, come avevo giá avuto occasione di dire, e tra le altre cose, sento sovente suonare il campanello, esattamente come se fosse a casa mia, al punto che sovente vado per aprire, fermandomi non appena sento che apre lui...
Una volta non mi sono fermato in tempo, o meglio, il vicino non ha aperto e ho quindi aperto io.
Davanti alla mia porta c'era una donna molto bella, che non avevo mai visto prima, che vedendomi aprire la porta si avvicina sorridendo e mi dice qualcosa in serbo.
Al solito, rispondo in inglese che sono italiano e non parlo serbo, lei annuisce e risponde in inglese, dicendomi di essere la vicina di fronte (siamo in quattro alloggi per piano) giunta in vacanza per una settimana dalla Svizzera (dove vive) e dicendomi di essersi accorta mentre stava preparando da mangiare di aver finito qualche ingrediente, e magari io potevo prestargliene un po'...
Le comunico subito che non ho molto in casa, ma forse qualcosa c'è, quindi la faccio entrare e mi dirigo verso la cucina, passando davanti alla camera da letto (ho due stanze: notte, giorno e un microservizio igienico) e lei scruta attentamente il lettone accuratamente rifatto attorno al quale hanno costruito le pareti, poi osserva l'angolo igienico (gabinetto, doccia, lavabo) e infine esamina attenta la stanza da giorno, con armadio, tv, tavolino per computer, divano, credenza e cucina elettrica, e mi dice "Complimenti, ben arredato!" "Grazie, ma io l'ho trovato così!"
Aperti gli sportelli della credenza, lascio che controlli se ci sono gli ingredienti che cerca, e infatti ne trova subito uno, ma purtroppo l'altro risulta assente all'appello, quindi mi ringrazia, prende l'ingrediente trovato e se ne torna nel suo alloggio.
La sera dopo, sento nuovamente suonare al campanello e, rendendomi conto che non si tratta di quello del vicino, vado ad aprire e rivedo lei che mi sorride e mi dice di andare nel suo alloggio.
La seguo e lei mi fa entrare, mi guida in un tour di un alloggio piuttosto simile al mio, ma arredato con maggior gusto ed eleganza, in quanto abitato da una donna, poi mi fa sedere nel divano e va ad aprire il frigo, tirando fuori un piatto con un qualcosa che somiglia a un dolce. Mi fa capire che l'ha preparato il giorno prima con l'aiuto dell'ingrediente che le ho prestato, e ha ottenuto un discreto successo (in effetti ce n'era circa un quarto della forma originale), e per qualche strana concezione della natura umana, ha deciso che quello che avanzava doveva mangiarlo insieme a me, e a nulla vale il mio diniego: non vuole sentire scuse, lei ha deciso che dobbiamo mangiarlo insieme e basta!
Alla fine non avevo preparato niente per cena, quindi accetto e lei, contentissima, mi fa sedere al tavolo, divide in due il dolce con una coltellata decisa e lo piazza su due piatti, mettendomene uno davanti e prendendo l'altro, sedendosi quindi accanto a me.
E' estremamente difficile fare conversazione, quando si conoscono solo quattro frasi in inglese e si ha l'abitudine di parlare tedesco da una parte e italiano dall'altra, ma riusciamo comunque a capirci abbastanza e lei ride felice quando le dico che il dolce mi piace (effettivamente non era male) e mi da un bacetto sulla guancia per ringraziarmi (beh, anche questo in fondo non è male). Le lattine di birra si stanno accumulando vuote una sull'altra, e lei pare stranamente non reggerla molto, visto che la sua allegria diventa esagerata, ride continuamente per qualsiasi cosa io dica, anche quando parlo italiano e non capisce nulla, fino a quando capovolge una mezza lattina, rovesciandomela addosso e, tra una risata e uno sguardo mortificato, afferra un tovagliolo e comincia immediatamente ad asciugarmi... devo dirvi dove mi aveva rovesciato la birra?
Quasi subito sembra rendersi conto di cosa sta facendo, ma contemporaneamente sento che la sua mano sta facendo giri molto precisi e sicuramente non per asciugare, fino a quando si accorge che ci sono segni di vita in risposta, allora pare passarle la sbornia, inizia a sbottonarmi i pantaloni e comincia a palpare, seguendo il contorno dell'erezione che mi sta gonfiando i boxer... un attimo prima di abbassarmi anche i boxer e dedicarsi con la massima cura a cercare di bere yogurt di produzione italiana...
Ottenuto quello che voleva, mi fa rivestire e mi fa capire di tornare a casa mia, che a breve sarebbe arrivato il marito ed era meglio che non mi trovasse con lei... non potendo contraddire tale affermazione, mi dirigo nuovamente al mio alloggio, mentre lei provvede a lavare i piatti, ma prima di farmi uscire, mentre mi bacia, mi dice anche che l'indomani si sarebbe fatta viva nuovamente...
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